Costruire un gruppo, non semplicemente crescere

Sessant’anni di esperienza, una visione condivisa e un modello multispecialistico che guarda al futuro del cantiere

Nel mondo delle costruzioni si parla spesso di crescita, acquisizioni e sviluppo territoriale. Più raramente si racconta il percorso che porta realtà imprenditoriali diverse a condividere una visione comune e a costruire un’organizzazione capace di generare valore ben oltre la semplice somma delle sue parti.

La storia del Gruppo E-MAC nasce proprio da questo principio.

Un percorso che affonda le proprie radici in oltre sessant’anni di esperienza nel settore delle costruzioni e dei servizi per il cantiere e che, nel tempo, si è trasformato in un modello organizzativo capace di aggregare competenze, professionalità e specializzazioni diverse sotto una visione condivisa.

Roberto Nicoletti

Presidente Gruppo E-MAC

«Già dagli anni Ottanta avevamo sviluppato un modello basato sull’efficienza e sull’attenzione al cliente che ci ha consentito di diventare un punto di riferimento nel nostro territorio», racconta Roberto Nicoletti, presidente del Gruppo E-MAC. «Quando abbiamo iniziato a guardare oltre i confini della provincia di Vicenza, abbiamo capito che non volevamo crescere da soli.»

Una scelta tutt’altro che scontata. Mentre molte aziende affrontano l’espansione replicando semplicemente il proprio modello in nuovi territori, E-MAC ha scelto una strada diversa: coinvolgere imprenditori locali, valorizzarne le competenze e costruire un progetto condiviso.

«L’idea è sempre stata quella di creare una rete di aziende e professionisti che condividessero gli stessi obiettivi e gli stessi valori. Per farlo era necessario coinvolgere direttamente i partner nel progetto, rendendoli parte attiva del percorso di crescita.»

Da questa visione nasce nel 2007 E-MAC, la struttura che coordina e indirizza lo sviluppo delle diverse realtà del gruppo.
Oggi il Gruppo E-MAC conta 12 sedi operative distribuite tra Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige, oltre 120 collaboratori e un fatturato che supera i 55 milioni di euro, di cui circa 28 milioni generati dalle attività di noleggio e servizi.

Dalla presenza territoriale all’integrazione delle competenze

Nel corso degli anni diverse società hanno contribuito alla crescita del gruppo sviluppando una forte identità nei rispettivi territori e settori di riferimento.
Una strategia che ha permesso di consolidare relazioni, competenze e conoscenza del mercato locale.
Negli ultimi anni il percorso ha compiuto un ulteriore passo avanti con l’integrazione di realtà storiche come SFEDIL e Giesse Macchine all’interno di un’unica struttura societaria.

«Per oltre vent’anni queste aziende hanno operato all’interno del gruppo sviluppando il proprio business con successo e contribuendo alla crescita complessiva dell’organizzazione. Oggi l’integrazione consente una pianificazione delle risorse ancora più efficace e una capacità organizzativa che genera importanti vantaggi operativi.»

L’obiettivo non è uniformare le competenze, ma valorizzarle all’interno di un sistema più efficiente, capace di mettere a disposizione del cliente un patrimonio di esperienza, mezzi e professionalità difficilmente raggiungibile da realtà isolate.

Il mercato chiede competenza, non solo attrezzature

Negli ultimi dieci anni il settore delle costruzioni ha vissuto una profonda trasformazione.
Tra i fenomeni più evidenti vi è la crescente diffusione della cultura del noleggio professionale, oggi considerato sempre più spesso una scelta strategica piuttosto che una semplice alternativa all’acquisto.

«Le imprese stanno comprendendo il valore dell’utilizzo rispetto al possesso. Gestire direttamente mezzi e attrezzature richiede investimenti, manutenzione, aggiornamento tecnologico e risorse dedicate. Sempre più spesso risulta più efficiente affidarsi a partner specializzati.»

Parallelamente sono aumentate anche le complessità operative.
La crescente pressione normativa, i tempi sempre più ridotti e la cronica carenza di personale qualificato rappresentano oggi alcune delle principali sfide per chi opera nel settore.

«La burocrazia è diventata un elemento sempre più impattante, sia nella fase di acquisizione delle commesse sia nella gestione quotidiana dei cantieri. A questo si aggiunge una difficoltà sempre maggiore nel reperire manodopera specializzata. In questo contesto il noleggio professionale può contribuire concretamente a ottimizzare le risorse disponibili e aumentare la produttività.»

Da fornitore a partner di cantiere

Se un tempo il mercato si accontentava di avere a disposizione una macchina o un’attrezzatura, oggi le aspettative sono profondamente cambiate.
Le imprese cercano competenza, rapidità di risposta, consulenza e capacità di risolvere problemi.

«Il cliente pretende giustamente efficienza. Cerca un partner che possa offrirgli ciò che da solo faticherebbe ad ottenere: competenze specifiche, risorse adeguate, organizzazione e un servizio rapido e trasparente.»

È da questa evoluzione che nasce il modello multispecialistico del Gruppo E-MAC.
Gru, ponteggi, casseforme, macchine operatrici, sollevamento e servizi tecnici vengono gestiti attraverso una rete di Consulenti Tecnici Noleggio supportati da uffici tecnici specializzati, progettazione interna e strutture operative dedicate.

«Macchine e attrezzature, da sole, non risolvono i problemi di un cantiere. Il valore nasce dalla capacità di progettare la soluzione, organizzare il servizio, gestire installazione, manutenzione, formazione e assistenza. È nell’insieme di questi elementi che il cliente trova una risposta concreta alle proprie esigenze.»

Una visione che consente alle imprese di interfacciarsi con un unico partner per la gestione di attività e servizi differenti, riducendo complessità, tempi di coordinamento e inefficienze operative.

Organizzazione, persone e innovazione

Alla base dello sviluppo del gruppo c’è un modello organizzativo che punta a coniugare specializzazione tecnica e visione condivisa.

La presenza di strutture centrali dedicate ad aree strategiche come marketing, amministrazione, finanza, sistemi di gestione, qualità, sicurezza e ambiente permette anche alle singole società operative di beneficiare di competenze e risorse normalmente accessibili solo a organizzazioni di grandi dimensioni.

È un approccio che guarda già alle sfide dei prossimi anni.
Digitalizzazione, intelligenza artificiale, innovazione tecnologica e capacità di attrarre nuove generazioni rappresenteranno temi centrali per il futuro dell’intero comparto.

«Le imprese dovranno concentrarsi sempre di più sulla gestione delle persone e sul coordinamento delle attività. Tutto ciò che riguarda macchine, attrezzature e servizi richiederà partner sempre più strutturati e qualificati, in grado di mettere a disposizione le migliori soluzioni presenti sul mercato.»

Guardare avanti senza perdere le proprie radici

La direzione del settore appare sempre più chiara: meno frammentazione, maggiore integrazione delle competenze e una crescente necessità di coordinare servizi, tecnologie e professionalità differenti.

È una trasformazione che il Gruppo E-MAC ha iniziato a interpretare molti anni fa e che continua oggi attraverso un modello capace di coniugare radicamento territoriale, competenze specialistiche e visione imprenditoriale.

Perché nel cantiere moderno la differenza non la fanno soltanto le attrezzature disponibili.
La fanno le persone, l’organizzazione e la capacità di mettere in campo le soluzioni giuste, nel momento giusto.

Ed è proprio da questa convinzione che nasce la visione di un gruppo che, dopo oltre sessant’anni di esperienza, continua a guardare al futuro come alla prossima opportunità da costruire.